18-02-2010

Sabato gli audaci a Roma contro Romani!

No, non preoccupatevi, il titolo del post non significa un cambio di rotta di Techmex, o la riprosizione di un cinegiornale Luce, ma solamente un modo per segnalare la manifestazione contro il Decreto Romani, ore 16 di sabato 20 Febbraio di fronte all’ambasciata Usa di via Veneto.
Ma stavolta gli americani non sono i destinatari della protesta, credo che per la seconda volta dal dopoguerra ad oggi, contando l’11 Settembre. In realtà l’iniziativa è chiamata Mr. President, Help the Internet in Italy. Non a caso ci si rivolge al presidente americano, grande fan dei new media, che usato in maniera massiccia per la campagna elettorale, e che continua a privilegiare come canale di comunicazione.
Saranno 60 i ragazzi provenienti da tutta Italia, organizzato da Enzo Di Frenna e Claudio Messora.
Gli organizzatori dichiarono: “Parleremo con la forza del silenzio e il potere delle immagini. Saremo in fila davanti all’ambasciata, con i tamburi Dunun ai lati. Ad un segnale convenuto, ci toglieremo le scarpe e saremo a piedi nudi. Poi ci benderemo con una fascia nera (il Decreto Romani ci vuole impedire di vedere cose diverse da quelle propinate dai network tradizionali) e canteremo in coro Mr. President, help the Internet in Italy! Nel frattempo, gireremo un video e lo diffonderemo in inglese su You Tube, rivolgendo un appello alla comunità internazionale, per denunciare quanto sta accadendo in Italia. Con l’aiuto degli utenti e dei blogger, attiveremo un grande TAM TAM digitale“.

Molti sulla rete stanno parlando dell’evento che mira a spettacolarizzare la situazione, capendo in questo come far aumentare l’appeal della manifestazione, in modo che il tema abbia una risonanza più forte.
Di seguito trovate un video con la comunicazione ufficiale dell’evento. Carino.
Che ci si vada o meno, l’importante è continuarne a parlare e non lasciare l’iniziativa ai nostri rappresentanti politici. Sebbene siano stati imposti dei cambiamenti a riguardo deve crescere la consapevolezza di Internet come spazio di comunicazione libero, per far crescer la democrazia, l’impresa e l’intrattenimento. In Rete c’è spazio per tutto purchè rimanga aperta a tutti!

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Scritto da Simone Corami. nessun commento

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