In arrivo la tv su banda larga con il palinsesto fai da te. Finalmente si muove qualcosa anche in Italia, come conferma Bernabè di Telecom con il suo progetto chiamato CUBO.
Ha debuttato il 4 dicembre La7.tv, prima tv on demand completamente gratuita e ad alta definizione sul web, che mette a disposizione tutti i programmi di una settimana (presto saranno due), senza vincoli di orario o di luogo, purché si abbia una connessione a banda larga (basta anche una chiavetta). Per le puntate più belle spazio anche, a due settimane dalla programmazione, a un archivio cult. Sul fronte pay, ma restando sul televisore, è nata da meno di un mese Premium on demand, la nuova offerta di cinema ’su richiesta’ sul digitale terrestre di Mediaset: una library di 50 film in continuo aggiornamento, da vedere quando si vuole, senza cavi aggiuntivi, né abbonamento Adsl, né parabole, ma solo con la normale antenna, una tessera per il pacchetto Gallery e un apposito decoder (da 139 euro). Entro Natale saranno 100 mila i pezzi nei negozi specializzati e agli inizi del 2010 debutterà anche la versione hd: le vendite – dicono a Mediaset – stanno andando molto bene.
La risposta di Sky è già pronta: a giorni partirà Sky selection on demand, il nuovo servizio gratuito che consentirà agli abbonati dotati di decoder MySky e MySkyHd di scegliere tra una selezione sempre aggiornata di film, serie tv, eventi sportivi, documentari e programmi per bambini, fruibili in ogni momento della giornata e ’salvabili’ nella parte di hard disk usata normalmente per registrare i propri programmi preferiti. Ma il vero futuro è il web, che permette enormi spazi di interattività. Se la Rai ha stretto un anno fa un accordo con YouTube per portarvi i propri video (sono ormai 1 milione quelli visti ogni giorno) e si prepara a lanciare sul portale a inizio 2010 la ‘replay tv’, con i programmi trasmessi nei giorni precedenti, Mediaset non sta a guardare. Con il nuovo anno anche il Biscione potrebbe mettere a disposizione sul web alcuni prodotti già trasmessi sulla tv generalista, free o pay (la cosiddetta ‘catch up tv’) e, in prospettiva, potrebbe anche approdare a un’offerta on demand che dovrebbe viaggiare sulla rete a banda larga direttamente sul televisore (chiamata ‘over the top tv’), in maniera indipendente dai grandi operatori di telefonia. Sempre sul cavo viaggiano già le offerte di Iptv, la tv su protocollo Internet, con che rende accessibili mediante la banda larga programmi e servizi free e a pagamento – attraverso un unico decoder, senza antenne o parabole o altri equipaggiamenti – su una rete chiusa, cioé gestita dagli operatori tlc come Telecom, Fastweb e Infostrada.

tool 17 marzo 2010 - 04:24
Si, probabilmente lo e