Il tribunale di San Francisco ha rifiutato la richiesta di risarcimento danni chiesta dalla Viacom, controllata dal tycoon australiano Rupert Murdoch, per violazione di copyright da parte di Youtube. La richiesta ammontava ad un miliardo di dollari.
La sentenza non appariva scontata, visto il clima che si è creata negli ultimi tempi intorno alla rete e, soprattutto, perchè l’accusa, valutava in oltre centomila i video illegalmete inseriti nella piattaforma controllata da Google.
“Senza questa decisione i contenuti generati dagli utenti si sarebbero prosciugati – ha affermato David Sohn, avvocato del Center for Democracy & Technology – e internet avrebbe smesso di essere un media di partecipazione”.
Vedute diametralmente opposte da Viacom, che non ci sta: è “una sentenza sbagliata”, ha affermato il direttore dello staff di avvocati Michael Fricklas, aggiungendo che il gigante dei media farà ricorso in appello. “I diritti di autore – ha aggiunto – sono essenziali per la sopravvivenza delle imprese che lavorano con la creatività”.
Tutto questo però potrebbe portare a velocizzare la procedura per una riforma del copyright, caldeggiata da molte parti in causa, come la lobby di Hollywood. Sono molte le posizioni diverse in questo ambito, ma, molto semplicemente, si potrebbe concendere una percentuale degl incassi nel caso che un contenuto protetto da copyright generasse guadagni. Se ci si accordasse che se un’attività web ha utili provenienti da contenuti protetti da diritto d’autore debba provvedere al pagamento di una royalty allora forse si eviterebbe tutto questo.
25-06-2010
Youtube batte Murdoch
Scritto da Simone Corami. nessun commento